Ecco alcuni suggerimenti su cosa acquistare a Torino.

Anche Torino, come tutte le città d’Italia e del mondo, è stata influenzata dai nuovi processi di acquisto. I grandi marchi mondiali e le principalli catene commerciali hanno occupato le principali vie dello shopping torinese.

Rimangono comunque alcuni prodotti che meritano di essere acquistati quando si viene a Torino. Prodotti tipicamente locali, alcuni dei quali poco o per niente conosciuti ai più, ma che spesso sono ricercati da intenditori di tutto il mondo.

Iniziamo dal cioccolato e in particolare dai cioccolatini

Di cioccolato a Torino ce n’è di tutti i tipi e per tutti i gusti. Altro che cioccolato svizzero!! E’ una tradizione che affonda nei secoli come potrai scoprire leggendo Torino la città degli amanti. Del Cioccolato!

Tutti conoscono il gianduiotto, rigorosamente da far sciogliere in bocca. E il cremino, un cubetto a strati di cioccolato gianduja e cioccolato alle nocciole o al caffè.

Ma poi ci sono i cri-cri, l’alpino, il diablottino e i cuneesi. Certo il nome richiama Cuneo, ma ogni città hai i suoi, e a quello tradizionale al rhum oggi si aggiungono quelli a tutti i liquori.

Ma chi è un vero intenditore di cioccolato non può rinunciare ai fogli, tavolette di cioccolato con o senza nocciole, prodotte con le più previate fave di cacao. Se volete saperne di più qui trovate descritti tutti i cioccolatini di Torino.

E cosa dire della crema gianduja, dalla quale per una “carenza tecnica” è nata la Nutella®. Una crema dall’inconfondibile profumo di nocciola, che una volta aperta, evapora velocemente depositandosi sulle papille gustative dei presenti, creando uno stato di benessere paradisiaco.

Entrate in una delle tante pasticcerie di Torino. Troverete un’offerta che lascia senza fiato. Ma se volete rendere unica la vostra esperienza, fatelo in uno dei caffè storici della Torino, dove potrete abbinare all’esperienza olfattiva/gustativa del cioccolato, quella di ammirare gli interni e gli arredi storici di questi locali, riconosciuta dall’associazione Locali Storici d’Italia. Un’esperienza talmente emozionante che può essere vissuta partecipando al Tour dei caffè storici di Torino.

Poi ci sono i liquori

Quelli da fine pasto, che completano la sontuosa (e impegnativa) cucina piemontese. Liquori che aiutano la digestione e che deliziano l’olfatto.

Il più conosciuto è il Vermouth (vermut in piemontese), un vino aromatizzato “inventato” a Torino nel 1786 dal Benedetto Carpano, prodotto agroalimentare tradizionale italiano, base per i più conosciuti cocktail.

Poi vi è il Genepy, una vera scoperta per me. Un liquore delle valli piemontesi, che addolciva le freddi stagioni invernali. E’ un liquore aromatizzato, che utilizza l’artemisia che cresce proprio nelle valli alpine. Utilizzato in passato per le sue capacità corroboranti, oggi il Genepy viene anche utilizzato come aperitivo o cocktail (nonostante il suo discreto grado alcolico) grazie alle sue caratteristiche dissetanti.

Differente è invece l’amaro San Simone, simbolo della torinesità e delle madamin, le “signore bene” della Torino di una volta. Sconosciuto al di fuori di Torino, rappresenta la vera essenza sabauda. Esperienza da provare.

Infine vi è il Bicerin, da non confondere con la bevanda calda inventata nel 1763 a Torino, in piazza della Consolata. E’ un liquore a base di crema di Gianduja, che ne esalta la dolcezza con un lieve richiamo alcolico.

Infine ci sono i Grissini.

Tipici di Torino, ma che a Torino non si chiamano così.

Storicamente vi erano i robatà (o rubatà), che significa rotolato, lunghi fino a 80 centimetri, dalla forma nodosa dovuta alla lavorazione rigorosamente a mano. E gli stirati (all’acqua o all’olio), molto più friabili, in quanto vengono allungati (cioè appunto stirati) invece che rotolati.

Oggi con la diffusione delle diverse farine, delle spezie aggiunte nell’impasto e dei semi per impreziosirne il gusto, ne trovate per tutti i gusti.

A Torino ogni panetteria ha la propria offerta di grissini artigianali. Sono esposti in bella mostra in lunghe ceste di vimini. E vengono messi in strettissime e lunghissime buste di carta. Vi svelo un segreto. Per mantenerli fragranti a lungo vanno (incredibilmente) conservati all’aria aperta.

Quindi se volete portarvi un ricordo di Torino, facendo un acquisto davvero esclusivo e che esalti l’artigianalità, non avete che da scegliere.

 

E non dimenticare di acquistare la TorinoCard, che consente di accedere gratuitamente a tutti i siti storici di Torino e di avere riduzione di prezzo per servizi turistici quali la salita alla Mole Antonelliana o il bus panoramico che attraversa la città.
Inoltre qui trovi tanti interessanti consigli su dove dormire e cosa mangiare a Torino.

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